WELFARE LAB 2.0

In un momento di profonda insicurezza e di crisi economica persistente, la coesione sociale viene messa a dura prova. Le famiglie, le imprese e le istituzioni pubbliche sono paralizzate e destrutturate. Sfiducia e disperazione si stanno radicando nella comunità. Il numero di soggetti in stato di povertà e indigenza è in forte aumento, le imprese che cessano o non investono in sviluppo crescono e sono sempre più numerose le istituzioni pubbliche che agiscono “economie” a carico dei servizi sociali.

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Il welfare territoriale è in corto circuito. Questa condizione di grave disagio sociale non impedisce ai cittadini cremonesi di desiderare e agire il volontariato. Cremona è dotata di un tessuto di volontariato che resiste alla crisi e fa sempre di più la sua parte per far crescere la solidarietà e la partecipazione attiva della comunità ai bisogni del territorio.

I dati del distretto cremonese sono notevoli: 8 fondazioni, 80 Ass. promozione sociale, 327 Ass. generiche, 32 Ass. senza scopo di lucro, 10 gruppi informali, 176 Organizzazioni di Volontariato iscritte, 134 Organizzazioni di Volontariato non iscritte, 1 ONG, 15 Pro-Loco e altre 23 realtà di vario genere. Queste realtà sono impegnate nei seguenti settori: ambiente 16, assistenza sociale 114, cooperazione e solidarietà internazionale 25, cultura 301, filantropia e promozione del volontariato 50, istruzione e ricerca 35, protezione civile 20, religione 4, ricreazione 13, sanità 55, sport 24, sviluppo economico e coesione sociale 27, tutela dei diritti 28, altre 42. Raggiungono i seguenti utenti: studenti 1, tossicodipendenti 4, alcolisti 25, anziani autosufficienti 87, anziani non autosufficienti 4, detenuti ed ex detenuti 1, diversamente abili 36, donne 22, famiglie 19, familiari di persone con disagio 4, giovani 6, individui in difficoltà economica 3, immigrati 28, malati e traumatizzati 27, malati psichici 1, malati terminali 1, minori (fino a 18 anni) 71, persone con altro tipo di disagio 1, senza tetto o senza dimora 1, sieropositivi 1, altro 9.

Più del 50 % degli enti censiti hanno sede nel Comune di Cremona. Circa il 65% dei destinatari dei servizi erogati dagli enti del distretto risiedono nel Comune di Cremona. Un ventaglio di storie, esperienze e competenze vastissimo e rilevantissimo emerge dall’analisi del settore. Un ambito della società locale caratterizzato da valori fondamentali, quali, la gratuità, la reciprocità, la fiducia e la solidarietà; rivolti nei confronti di chi vi partecipa, dei destinatari delle azioni e verso il contesto sociale. I cittadini cremonesi riconoscono al volontariato una valenza educativa, la capacità e la volontà di personalizzare degli interventi e di alimentare la coscienza collettiva.

Il settore del volontariato è caratterizzato purtroppo anche da fragilità e limiti. Le organizzazioni sono caratterizzate da una dimensione circoscritta in termini strutturali e da una gestione tendenzialmente autocratica. Si basano su lavoro volontario e democraticità strutturale come principi positivi fondamentali. Non partono da un’analisi e non hanno strategie specifiche da mettere a frutto. Non si preoccupano o non sono orientate al futuro, se non di breve/medio periodo.

Il settore del volontariato dovrebbe, per questo, tendere ad un modello più sistemico, acquisendo una visione maggiormente orientata all’efficienza nell’utilizzo delle risorse disponibili.

Si rende necessario individuare modelli che favoriscano il confronto, la partecipazione, la promozione, che arrivino ad anticipare le necessità, innovando e investendo capitale sociale.

Noi di Kairos riteniamo che le sfide per il settore siano:

  • rete, la capacità di fare network – superare l’epoca della frammentazione;
  • consapevolezza del proprio ruolo;
  • consapevolezza dei propri budget;
  • azioni di lobbing positiva e advocacy di rete;
  • responsabilizzazione: programmazione, controllo di gestione e rendicontazione;
  • audacia: la buona volontà non basta, serve ripensarsi in termini “di efficienza del sistema di welfare complessivo”;
  • professionalizzazione dei volontari e dei collaboratori interni;
  • comunicazione: efficace e innovativa.

Kairos, in rete con altri soggetti del territorio cremonese, vuole contribuire a questa fase di rinnovamento e di evoluzione, agendo azioni e processi innovativi, valorizzando le esperienze di volontariato e di cittadinanza attiva presenti nel territorio cremonese, attraverso:

  • la conoscenza e la promozione delle iniziative e delle realtà esistenti
  • l’emersione e l’analisi puntuale e precisa delle relazioni, dei legami, dei bisogni e dei desideri che il territorio esprime
  • il confronto della cittadinanza su temi importanti e decisivi per il benessere della comunità
  • il sostegno professionale ed il potenziamento delle realtà e delle iniziative esistenti, per generare sviluppo e sinergie progettuali
  • l’attivazione della comunità territoriale nella partecipazione sociale, nell’avvicinamento / coinvolgimento al volontariato organizzato, nella compartecipazione (anche economica) al benessere del territorio all’interno di una strategia generativa-moltiplicativa delle risorse disponibili.